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Patologie

Lesione del midollo spinale: reperti alla RMN e alla radiografia

La lesione del midollo spinale comprende danni traumatici e non traumatici al midollo spinale che possono causare disfunzione motoria, sensitiva e autonomica al di sotto del livello della lesione. La RMN è la modalità di imaging definitiva per valutare la patologia midollare, rilevare anomalie di segnale intramidollari, emorragia, edema e compressione midollare. L'estensione delle alterazioni di segnale midollare alla RMN correla con la prognosi neurologica.

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Politica editorialeInformativo. Non è una diagnosi.

Alcuni segni descritti in questa pagina richiedono assistenza medica tempestiva. Se li presenta, si rivolga prima a un medico. Le informazioni sulle immagini possono aspettare.

Sintomi frequenti

  • Perdita completa o parziale della funzione motoria al di sotto del livello neurologico della lesione, che va da una lieve debolezza alla paralisi completa
  • Perdita della sensibilità, inclusi dolore, temperatura, tatto e propriocezione, al di sotto del livello della lesione, con un pattern che dipende dalla completezza della lesione e dalla sindrome midollare
  • Disfunzione autonomica inclusa vescica neurogena (tipicamente spastica o flaccida), disfunzione intestinale e disfunzione sessuale
  • Dolore neuropatico descritto come bruciante, elettrico o trafittivo, originato dal livello della lesione o nelle regioni denervate
  • Spasticità degli arti al di sotto del livello della lesione nelle lesioni del motoneurone superiore dovuta alla perdita dell'inibizione discendente
  • Disriflessia autonomica nelle lesioni sopra T6 — ipertensione grave improvvisa scatenata da stimoli nocivi sotto la lesione, che si manifesta con cefalea, sudorazione e bradicardia
Illustrazione del collo con un segmento lesionato del midollo spinale evidenziato nel canale vertebrale
Il midollo spinale si trova nel canale vertebrale; il segmento evidenziato viene esaminato per rilevare alterazioni traumatiche. Illustrazione didattica, non un esame di diagnostica per immagini.

Cosa cerchiamo nelle immagini diagnostiche

  • Iperintensità T2 intramidollare indicativa di edema midollare o mielomalacia
  • Ipointensità in T1 e vuoto di segnale in T2 nel midollo che suggerisce emorragia
  • Compressione midollare da ernia del disco, frammento di frattura o ematoma epidurale
  • Stenosi del canale spinale con misurazione della percentuale di compromissione del canale
  • Lesione legamentosa con interruzione del complesso legamentoso posteriore
  • Tumefazione midollare, atrofia o formazione di siringomielia come sequele di lesione

Domande frequenti

Come si classifica la lesione del midollo spinale con la scala AIS (ASIA Impairment Scale)?

La scala di compromissione dell'American Spinal Injury Association (ASIA) (AIS) classifica la gravità del danno in base agli Standard internazionali per la classificazione neurologica del danno midollare (ISNCSCI). AIS A (completo) indica assenza di funzione motoria o sensoriale nei segmenti sacrali S4–S5. AIS B (incompleto sensoriale) conserva la sensibilità ma non la funzione motoria al di sotto del livello neurologico inclusi S4–S5. AIS C (incompleto motorio) conserva la funzione motoria al di sotto del livello con più della metà dei muscoli chiave con grado inferiore a 3. AIS D (incompleto motorio) significa che più della metà dei muscoli chiave al di sotto del livello ha grado 3 o superiore. AIS E indica funzione motoria e sensoriale normale. Il livello neurologico della lesione (NLI) è il livello più caudale con funzione motoria e sensoriale intatta bilateralmente. Il risparmio sacrale (sensibilità perianale conservata o contrazione anale volontaria) è la distinzione critica tra lesione completa e incompleta.

Quali reperti RMN sono più prognostici dopo una lesione acuta del midollo spinale?

La RM aiuta a valutare una lesione midollare acuta e la prognosi. Un segnale midollare normale, l’edema limitato a un livello o esteso a più livelli e l’associazione di emorragia ed edema hanno implicazioni prognostiche diverse.

Quali sono le priorità di gestione immediate dopo una lesione acuta del midollo spinale e quando è indicata la chirurgia?

Nello studio osservazionale STASCIS, un miglioramento di almeno due gradi AIS a sei mesi si è verificato nel 19,8% dei pazienti sottoposti a decompressione entro 24 ore e nell’8,8% di quelli trattati più tardi.

Fonti

  1. Fehlings MG, Vaccaro A, Wilson JR, et al. Early versus delayed decompression for traumatic cervical spinal cord injury: results of the Surgical Timing in Acute Spinal Cord Injury Study (STASCIS). PLoS One. 2012;7(2):e32037.
  2. Bozzo A, Marcoux J, Radhakrishna M, et al. The role of magnetic resonance imaging in the management of acute spinal cord injury. J Neurotrauma. 2011;28(8):1401-1411.
  3. Expert Panel on Neurological Imaging and Musculoskeletal Imaging; Beckmann NM, West OC, et al. ACR Appropriateness Criteria Suspected Spine Trauma. J Am Coll Radiol. 2019;16(5S):S264-S285.

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